martedì, 20 maggio 2008

Dipinto di rosso

Visto che l'estate tarda ad arrivare ieri ho laccato le unghie di un rosso vivo, che fa molto estate per me. Forse perchè la mia mamma nelle foto che la ritraggono al mare ha sempre mostrato queste unghie color rosso anguria!!
Diciamo che fa parte un pò del cambiamento (per lo meno esteriore) che sto operando su di me.
Devo dire che non è stata affatto facile l'operazione.
Prima un'accurata pulizia della pelle (delle mani), a cui è seguito un energico peeling e maschera schiarente e idratante.
Per le unghie, lima, rimuovi cuticule ed infine una bella "mano" di vernice rosso bordeaux.
Il risultato è stato sorprendente. Sono molto femminili.
Mi hanno fatto stare meglio e hanno colorato il grigio pomeriggio di ieri.
Sono uscita, poi, per negozi e prendevo gli oggetti dagli scaffali e le mie rosse estremità luccicavano.
Sono stata soddisfatta del mio lavoro e mentre pagavo il mio ultimo acquisto la commessa mi fa: "signora che bel colore e che belle mani complimenti".
La mia vanità è stata appagata e sono stata davvero felice.
Sto già pensando di passare ad un altro colore......

Mirtia alle 08:05 in: new life, cose di femmine, womens power
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domenica, 18 maggio 2008

R.E.S.P.E.C.T.

E’ da circa dieci giorni che sono nella condizione di “cassintegrata“. Poi cosa voglia dire ancora non l’ho ben capito.
E’ strano come ti comunicano che non hanno più bisogno dei tuoi “servigi” lavorativi.
All’improvviso e alla fine della giornata.
Così, non posso salutare nessuno, non posso portare via nulla (che poi cosa ci sarebbe da portar via? Computer? No, grazie ce l’ho già. Dati e informazioni segrete? Manco avessi lavorato per la CIA!!!).
Il distacco, comunque, è veloce e indolore.
Raccolgo le mie 4 carabattole e cianfrusaglie che negli anni ho accumulato sulla scrivania. Foto, biglietti, regalini vari. Appiccicati, tutt’intorno alle pareti della mia celletta blu nell’open space che condividevo con altre 8 persone.

I colleghi-amici, ricevuta la ferale notizia, mi guardano allibiti mentre, con un sorriso forzato, raccolgo le mie cose. E’ quasi una scena da film.
Qualcuno va via prima con i lucciconi e quasi quasi scappa una lacrima anche a me, ma sono più forte, qualcuno ti abbraccia forte e non riesce a staccarsi da te (la mia giovanissima collega per cui ero un punto di riferimento), a qualcuno non gli fà nè caldo e nè freddo e continua a lavorare.

Prima di uscire dalla porta carica di ricordi e carabattole…”Dai ragazzi è tutto ok” dico poco convinta “Sono in cassa integrazione, magari tra un pò mi richiamano”.
Ma non ci crede nessuno nemmeno io.

Chiudo la porta e passando davanti l’ufficio del capo che non ha avuto le PALLE per comunicarmelo di persona, rido, e mi viene in mente una scena dal “Diario di Bridget Jones” quando Briget dice:

“…Se restare qui significa trovarmi a 10 metri da te, francamente preferirei andare a pulire il culo a Saddam Hussein…”

E cammino cantando…

R-E-S-P-E-C-T
Find out what it means to me
R-E-S-P-E-C-T
Take care, TCB

Mirtia

Mirtia alle 16:31 in: cinema e realtà, womens power, mirtia e il lavoro
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